Una coalizione anti-Ue per Babis, Praga sterza a destra

Intesa con Okamura e Automobilisti. Sarà asse con Orban e Fico

Il 'Trump di Praga', il nippo-ceco anti-migranti Tomio Okamura e il partito degli automobilisti anti Green Deal: Andrej Babis vara una maggioranza inedita per tornare al potere in Repubblica Ceca e lancia un governo che promette di far parlare di sé, in patria ma soprattutto a Bruxelles.

A poche settimane dalla vittoria alle elezioni di ottobre, il miliardario ceco ha siglato un accordo di coalizione con due forze collocate ancora più all'estrema destra del suo partito sovranista Ano e ha incassato il controllo di 108 dei 200 seggi del Parlamento. A far da stampella al suo governo saranno dunque il partito filorusso e anti-migranti Libertà e Democrazia Diretta (Spd) di Okamura e il Movimento degli Automobilisti (Motoristé sobe), una formazione che ha al centro della sua piattaforma la lotta contro le politiche ambientali. Per Babis è un ritorno al potere: l'imprenditore, volto del populismo ceco che si è costruito la reputazione di 'uomo pragmatico', aveva infatti già guidato il Paese dal 2017 al 2021.

La sua nuova maggioranza, però, rischia questa volta di mettere a dura prova i rapporti con Bruxelles, soprattutto sulla questione ucraina. A differenza dell'uscente premier Petr Fiala, strenuo sostenitore di Kiev, Babis ha infatti già annunciato che interromperà i fondi pubblici destinati all'invio di armi in Ucraina. Sul piano europeo, il ritorno di Babis consolida l'asse dei governi sovranisti ed euroscettici dell'Est. A sfregarsi le mani è il premier ungherese Viktor Orbán, che vede così l'arrivo al Consiglio europeo di un altro capo di governo del suo gruppo, i Patrioti per l'Europa. Numero che potrebbe presto salire a tre se si confermassero le voci di un ingresso anche del premier slovacco Robert Fico. Babis, dal canto suo, ha in mente di mettere i bastoni tra le ruote a Ursula von der Leyen già al summit Ue di dicembre. Secondo Politico il suo primo obiettivo è quello bloccare il sistema di scambio di emissioni Ets2, uno dei pilastri del Green Deal.

Chiuso il patto di coalizione, nei prossimi giorni Babis dovrà concentrarsi però anche sulla squadra di governo. L'Spd di Okamura punta al ministero della Difesa e alla presidenza della Camera dei deputati, suscitando preoccupazione tra l'opposizione a Praga. Agli Automobilisti potrebbe invece andare il ministero dell'Ambiente o addirittura quello degli Esteri. E proprio la gestione degli alleati sarà il vero banco di prova. Non è detto che il leader ceco si allinei in tutto ai suoi partner nell'attacco frontale verso Bruxelles, ma potrebbe far valere il suo pragmatismo da imprenditore. Il leader di Ano per ora si tiene le carte coperte e, ispirandosi al modello della Casa Bianca targata Donald Trump, intende farsi forza usando la sua arma più nota: l'imprevedibilità.