Roma riprogramma 7 miliardi di fondi Ue su casa e competitività

Fitto presenta la revisione della Coesione: 'Adattiamoci alle nuove sfide'

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Dalla competitività agli alloggi, dall'acqua alla transizione green e alla difesa. E' verso queste cinque nuove priorità 'strategiche' dell'Ue che l'Italia ha deciso di riprogrammare oltre 7 miliardi di euro dai propri fondi di coesione Ue 2021-2027 per adattarsi a un nuovo contesto economico, ambientale e geopolitico. Risorse "reali e concrete" che saranno "immediatamente disponibili a sostegno delle nostre priorità", ha rivendicato il vicepresidente Ue, Raffaele Fitto, nel presentare i risultati della revisione intermedia della principale politica di finanziamento dei territori.

Un'opportunità colta senza esitazione dall'Italia e da altri 24 Paesi Ue che hanno deciso di ridisegnare le priorità strategiche dell'Unione, investendovi un totale di 34,6 miliardi di euro di fondi strutturali e aggiornando 186 programmi già operativi. "Un risultato di grande rilievo", ha osservato il vicepresidente, evidenziando la capacità della coesione - un 'tesoretto' da 392 miliardi fino al 2027 - di "essere flessibile" e "adattarsi rapidamente a nuove sfide".

Pur restando ancorata allo sviluppo dei territori, l'Italia, come l'Europa, ha scelto di destinare gran parte di questa rimodulazione dei fondi alla competitività, con investimenti in tecnologie e industrie critiche verso cui saranno spostati quasi 4,7 miliardi. Alle politiche abitative andranno circa 1,1 miliardi, mentre ulteriori fondi saranno indirizzati alla gestione dell'acqua (629 milioni), alla transizione energetica (396 milioni) e, in misura minore, a progetti legati alla difesa (248 milioni).

Proprio la possibilità di usare i fondi strutturali per aumentare la capacità di infrastrutture a uso duale, sia civile sia militare, aveva suscitato dibattito nei mesi scorsi. Solo 6 regioni italiane - Abruzzo, Calabria, Lombardia, Molise, Sicilia e Basilicata - hanno infine deciso di usufruirne.

"L'Italia ha raccolto con determinazione la sfida posta dalla riforma europea della coesione, interpretandola con ambizione", ha rivendicato il ministro per gli affari europei e la coesione, Tommaso Foti, ricordando che il Paese è primo "in Europa per numero di programmi revisionati". Con una dotazione complessiva di oltre 42 miliardi tra 2021 e 2027, l'Italia ha rivisto nel complesso 35 dei 48 programmi attivi, di cui 28 regionali e 7 nazionali.