Meloni, ragionare su sospensione Green Deal per il settore automotive

Premier, cominciare a fare alcune cose importanti

Ortona - "In questo momento possiamo fare intanto alcune cose a livello europeo che sono importanti. Forse dovremo ragionare di sospendere le norme sul Green Deal in tema di automotive, settore colpito dai dazi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a margine della visita sull'Amerigo Vespucci a Ortona, quarta tappa del tour Mediterraneo.

"C'è una norma poi che si chiama clausola generale di salvaguardia che prevede una deroga al Patto di stabilità - ha sottolineato la premier - forse dovremmo ragionare su quello". "C'è una materia energetica che è fondamentale - ha aggiunto - bisogna accelerare sulla riforma del mercato elettrico. Sull'energia forse bisogna essere un po' più decisi e coraggiosi. Intanto ragioniamo su che cosa anche noi possiamo fare sfruttando una difficoltà per farla diventare un modo per fare dei passi avanti importanti in una fase che lo richiede".

"Abbiamo detto in più occasioni che, senza mettere in discussione il green deal, tutti ci battiamo e lavoriamo per salvare il pianeta e consegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti una terra che sia ancora vivibile. Però è necessario intanto applicare la neutralità tecnologica". Il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri è intervenuto sulle possibile conseguenze dei dazi imposti da Trump nel mercato dell'automotive. "Avevamo fatto una proposta, - ha ricordato Bombardieri, rispondendo alle domande dei cronisti a margine del congresso nazionale della Uil Polizia - la transizione ha bisogno di essere governata, non subita e la transizione per noi poteva essere affrontata con il motore ibrido che avrebbe dato una risposta alle nostre industrie metalmeccaniche, in qualche modo avrebbe consentito di affrontare con più calma questo tema. Invece mi pare che ci sia una grande indecisione". "Ricordo - ha aggiunto Bombardieri - che abbiamo parlato spesso in questo paese di altri player che avrebbero fatto arrivare la produzione di macchine a un milione. Io non ho dimenticato, non abbiamo fatto scelte di investimenti in infrastrutture per favorire il motore elettrico, perché io continuo a chiedere se da Napoli dovete andare verso il sud con una macchina elettrica dove ricaricate quella macchina? E quindi è chiaro che le macchine elettriche non si vendono, costano troppo e bisogna trovare delle soluzioni che fino adesso però non mi pare siano state prese".