Laureti (S&D), "Prezzi dei fertilizzanti alle stelle, a rischio la sicurezza alimentare Ue"
L'eurodeputata a ChatEurope: 'Agricoltori bloccano le semine, servono fondi freschi'
spinner.loading
spinner.loading
L'impennata dei costi dei fertilizzanti, causata dalle tensioni geopolitiche e dal blocco dello Stretto di Hormuz, sta spingendo molti agricoltori europei a bloccare le semine, minacciando la sicurezza alimentare dell'Unione Europea.
A lanciare l'allarme è Camilla Laureti, vicepresidente del gruppo S&D e membro della commissione Agricoltura al Parlamento europeo, secondo cui i rincari medi del 70-80% stanno mettendo in ginocchio il settore, in particolare quello cerealicolo. "Alcuni agricoltori preferiscono non seminare perché con la vendita del prodotto non riuscirebbero a guadagnare quello che hanno speso per produrre", spiega l'eurodeputata, giudicando "critica" la situazione attuale.
La risposta d'emergenza presentata dalla Commissione europea, che attinge alle riserve della Politica Agricola Comune (Pac), è stata accolta con freddezza dal comparto. "I finanziamenti non sono sufficienti e probabilmente in alcuni Stati membri quelle riserve non ci sono perché sono tutti fondi già impegnati", sottolinea Laureti, evidenziando che nei momenti di crisi servono risorse fresche per evitare che i produttori si sentano abbandonati.
Per l'esponente dei Socialisti e Democratici, l'Europa deve guardare al medio-lungo termine per costruire una vera autonomia strategica. Oggi i concimi più utilizzati, come urea e ammoniaca, dipendono dal gas naturale importato da Russia, Bielorussia e Medio Oriente. "Dobbiamo investire in ricerca e innovazione per spingere sui fertilizzanti organici", afferma Laureti. "Altrimenti riprenderemo sempre da altri Paesi e quando questi chiuderanno i rubinetti noi non avremo la materia prima”.
Sul tavolo c'è anche la richiesta del mondo agricolo di congelare il Cbam, la tassa sul carbonio alle frontiere. L'eurodeputata difende la misura in chiave ambientale, ma apre a una verifica: "Abbiamo un articolo che ci dice che se un settore va in crisi si può pensare alla sospensione del Cbam. Valutiamo e cerchiamo di capire se questa è la strada migliore, insieme a istituzioni, agricoltori e industria". Il testo del piano passerà ora al vaglio della commissione Agricoltura dell'Eurocamera per un confronto con il commissario Christophe Hansen, con l'obiettivo di migliorarlo e legarlo alle discussioni sul nuovo bilancio pluriennale Ue.