L'immigrazione non è la crisi principale per gli elettori
In alcuni Paesi l'emigrazione preoccupa in misura maggiore
Bruxelles - Il dossier della migrazione non sarà decisivo per orientare gli elettori alle prossime Europee.È quanto emerge da una rilevazione commissionata in 12 Paesi membri dall'European Council of Foreign Relations in vista del voto finale all'Eurocamera sul nuovo Patto di migrazione e asilo. "Solo il 15% degli intervistati in tutti i Paesi del sondaggio considera l'immigrazione come la principale crisi dell'ultimo decennio, rispetto al 21% che seleziona le turbolenze economiche globali, al 19% la pandemia di Covid, al 16% il cambiamento climatico e al 16% la guerra in Ucraina". "Solo in Germania (29%) e in Austria (24%) l'immigrazione è stata citata come preoccupazione principale da una pluralità di intervistati", si legge nei risultati del sondaggio.

Secondo lo studio in alcuni Paesi, l'emigrazione supera l'immigrazione come preoccupazione. "Gli elettori meno preoccupati dall'immigrazione che dall'emigrazione, o da "entrambi in egual misura", sono più numerosi in Romania (il 14% è più preoccupato dall'immigrazione contro il 65% più preoccupato dall'emigrazione o da entrambi in egual misura), Italia (25% contro 60%), Spagna (25% contro 66%), Ungheria (22% contro 63%) e Grecia (19% contro 73%)", si legge nel testo. Guardando ai partiti di destra o di estrema destra, "mentre la maggioranza dei sostenitori dei partiti antieuropei (81% del PVV olandese e 72% dell'FPO, seguiti dal 60% dei Democratici di Svezia, dal 59% dell'AfD, dal 59% del Rassemblement National francese e dal 57% del PiS) si distingue per essere la più preoccupata dall'arrivo di persone nei propri Paesi - piuttosto che dall'emigrazione - questa tendenza non è uniforme.
I sostenitori di Fratelli d'Italia (54%), Vox (53%), Chega (56%) e Fidesz (54%) sono principalmente preoccupati dall'emigrazione o dall'immigrazione in egual misura", spiega ancora il think tank europeo. Il sondaggio, infine, si concentra sull'immigrazione ucraina dovuta all'invasione della Russia. "I migranti ucraini sono visti positivamente, o almeno in modo neutrale, dai cittadini dei Paesi intervistati. Il 28% degli intervistati vede i migranti ucraini come un'opportunità, piuttosto che come una minaccia (23%), mentre il 36% non li considera né l'una né l'altra cosa. La maggioranza degli intervistati in Svezia (52%) e una pluralità di persone in Portogallo (35%), Spagna (34%), Paesi Bassi (33%), Austria (33%), Germania (31%), Italia (23%) e Francia (22%) vede le persone provenienti dall'Ucraina come un'opportunità per il proprio Paese"
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